99objects

99objects è un progetto editoriale composto da 99 volumi, curato dal duo artistico bolognese PetriPaselli.

Ogni volume è una monografia fotografica dedicata a uno specifico e insolito tema del collezionismo, selezionato dal duo secondo criteri culturali e storici: il progetto ruota sempre attorno a oggetti legati alla cultura popolare, non elitaria, con basso valore intrinseco (ma immenso valore per il collezionista che, di volta in volta, li presta
per la realizzazione del libro).

Pur appartenendo a un passato molto recente, questi oggetti sono già sfuggiti - o stanno per sfuggire - dalla vita contemporanea: schede telefoniche, gettoni da sala giochi, involucri di agrumi, cappelli a corona, ecc. La scelta dei temi è caratterizzata da un livello estremo di iper-specificità: le 99 schede telefoniche presentate nel decimo volume sono tutte giapponesi e tutte a tema felino; Le 99 confezioni arancioni tutte ruotano attorno a un motivo cosmico/spaziale; i tappi a corona sono tutti a tema religioso, e così via.

Ogni volume (con poche eccezioni) include anche immagini di una o più opere di
PetriPaselli, prodotte specificamente per la pubblicazione. 99objects non è una rivista sul collezionismo, ma una che parla attraverso il collezionismo: una meta-narrazione visiva curata da due artisti la cui intera pratica utilizza il collezionismo come mezzo e che sono, ça va sans dire, collezionisti loro stessi (in modo patologico, come probabilmente direbbero).

Attraverso 99objects, PetriPaselli si divertono a stuzzicare le persone coinvolte nel progetto, ad esempio lettori, collezionisti, collaboratori, attraverso scelte editoriali radicate in uno spirito giocoso e goliardico: la stessa decisione di presentare 99 oggetti per volume invece di 100 suggerisce quel senso di perpetua incompletezza con cui ogni collezionista convive.

Ma le discutibili decisioni editoriali vanno ben oltre: il calendario di pubblicazione è arbitrario e irregolare, al limite della perfidia: un ritardo di due anni tra il numero 6 e il numero 7, la rapida uscita dei numeri 8 e 9, e persino la pubblicazione del numero 11 prima del numero 10! Dal numero 8 in poi, anche il formato è diventato arbitrario, per mettere i bastoni tra le ruote, al fine di sconvolgere il cestino metaforico di chiunque avesse iniziato a collezionare la serie e magari a esporla ordinatamente sulla propria libreria (una forma di meta-meta-collezionismo, forse?).