Dàme
Dàme nasce per incoraggiare la riflessione sull’autoconsapevolezza e accettazione di sé, partendo da quelle zone del corpo di una donna (e di chiunque si senta rappresentato in questa espressione) spesso attraversate da aspettative e giudizi, osservate con un duplice sguardo: quello della società e quello di noi stessi.

Tra le pagine della rivista le zone del corpo prese a pretesto per confrontarsi su esperienze, vissuti, trasformazioni. Queste vengono intercettate, scelte, ascoltate come punti da cui partire per aprire conversazioni profonde sul tema del corpo percepito, del corpo rappresentato e del corpo vero che esiste nelle sue contraddizioni.


Andando oltre e affrontando anche questioni come discriminazione, confini di genere, sessualità e inclusione, Dàme intende rivedere (per riscrivere) – con la lentezza e la cura della carta stampata – i canoni della performance femminile. E lo fa partendo da una parte del corpo differente per ogni edizione.
