xenia

xenia è un gruppo di ricerca editoriale informale, che si propone di indagare le attuali problematiche socio-culturali attraverso riflessioni che intrecciano la pratica curatoriale e artistica con altre discipline. Dal 2023 abbiamo pubblicato cinque numeri.

xenia ZERO (settembre 2023) si concentra sulla parola "ospitalità", raccogliendo pensieri e incontri dell'associazione. Questo numero include testi polifonici che concretizzano la metodologia del pensiero collettivo, rispondendo a domande come: "Chi ospita chi?" e "Come costruire comunità praticando l'ospitalità?".

xenia UNO (giugno 2024) esplora la "precarietà" con storie di corpi danzanti, labirinti, fantasmi e testimonianze di vite incerte. Analizza la crisi permanente e le sue manifestazioni, cercando di rispondere a domande su come trasmutare l'idea di precarietà e come essa si riveli nelle patologie contemporanee. Per la prima volta, xenia UNO include contributi esterni selezionati tramite open call, con testi critici, saggi e pratiche di scrittura sperimentali, oltre a una sezione visiva che dialoga con il formato della rivista.

xenia DUE (dicembre 2024) è dedicato al concetto di "gioco" come elemento universale e preculturale: uno strumento ambiguo e seducente per sfuggire collettivamente al panico voluttuoso del "qui e ora". Raccoglie storie di fantasia e vere, fiabe, incontri e pratiche ludiche, profezie, indovinelli e rompicapi che invitano i lettori a esplorare e interagire con mondi reali e virtuali: scenari sovversivi e proibiti che sconvolgono la realtà attraverso il potere immaginativo del gioco.

"Invisibile" è la parola chiave di xenia TRE (giugno 2025). Ospita contributi volti a decostruire la pervasività dell'oculocentrismo occidentale, la matrice di infrastrutture di potere economico e geopolitico fondate su logiche estrattiviste applicate a corpi, natura e identità.

L'ultimo numero, xenia QUATTRO, è dedicato alle "mappe". Osservando le mappe come dispositivi estetici e politici, geografie di controllo e possibilità, xenia QUATTRO tenta di svelare la dimensione fondativa dell'atto cartografico e di immaginare possibili decostruzioni di queste ambigue forme di accesso al mondo, che ne stabiliscono la validità tracciando confini, scrivendo regole e legittimando poteri.

Il mondo potrebbe rivelarsi in altri modi, senza essere disegnato? Tutti i nostri editoriali sono autoprodotti e distribuiti attraverso una rete fisica di biblioteche indipendenti, presentazioni pubbliche e gratuitamente in formato digitale, web e pdf sul nostro sito web.